La mediazione familiare: come funziona, quanto costa, è obbligatoria?
Pubblicato il 09/07/2026
Quando il dialogo è interrotto, portare tutto davanti al giudice non è sempre la strada migliore — né la più rapida. La mediazione familiare (médiation familiale) propone un'altra via: ristabilire la comunicazione con l'aiuto di un terzo neutrale per trovare da sé degli accordi. Ecco, in modo documentario, come funziona, quanto costa e cosa dice il diritto nel 2026.
Che cos'è la mediazione familiare?
La mediazione familiare è una modalità amichevole di composizione dei conflitti familiari, condotta da un mediatore familiare (médiateur familial) — un professionista imparziale, indipendente e qualificato, titolare del diploma di Stato di mediatore familiare (diplôme d'État de médiateur familial, DEMF) (Code de l'action sociale et des familles, art. R451-66 e seguenti). Il suo ruolo non è quello di decidere, ma di aiutare le parti a ristabilire il dialogo e a costruire le proprie soluzioni: autorità parentale (autorité parentale), residenza dei figli, mantenimento, organizzazione della vita quotidiana, ma anche una successione conflittuale o la rottura del legame tra nonni e nipoti. La scheda ufficiale Qu'est-ce que la médiation familiale ? ne illustra il quadro.
Volontaria o imposta dal giudice?
Il principio è che la mediazione è volontaria: nessuno può essere costretto a raggiungere un accordo. Ma il giudice dispone di due leve:
- può proporre una mediazione e, con l'accordo delle parti, designare un mediatore (articolo 1071 del Code de procédure civile);
- può ingiungere alle parti di incontrare un mediatore — non per mediare, ma per essere informate sull'oggetto e sullo svolgimento della misura (in materia di autorità parentale, articolo 373-2-10 del Code civil).
⚠️ Eccezione importante. Il giudice non può né proporre né ingiungere una mediazione quando violenze siano allegate da un genitore sull'altro o sul figlio, o in caso di manifesta soggezione (emprise). Questa riserva protegge le situazioni di conflitto più gravi.
La mediazione familiare è obbligatoria?
È una domanda frequente, e la risposta è cambiata. Un tentativo di mediazione familiare preliminare obbligatorio (tentative de médiation familiale préalable obligatoire, TMFPO) è esistito, ma solo a titolo sperimentale, in alcuni tribunali, sulla base dell'articolo 7 della legge del 18 novembre 2016. Questa sperimentazione si è conclusa il 31 dicembre 2024 e non è stata generalizzata.
Ad oggi non esiste dunque alcun obbligo generale di mediazione familiare preliminare. Il giudice conserva soltanto il suo potere di ingiungervi di incontrare un mediatore a fini informativi (vedi sopra).
⚠️ Attenzione a non confondere con un altro dispositivo: per i piccoli contenziosi quotidiani (richieste fino a 5 000 €, conflitti di vicinato), un tentativo di composizione amichevole è invece obbligatorio prima di adire il giudice — ma ciò riguarda i comuni contenziosi civili, non il contenzioso familiare. Lo spieghiamo nelle nostre guide La messa in mora e Il conciliatore di giustizia.
Notate infine che una parte che, senza motivo legittimo, non ottempera all'ingiunzione del giudice di incontrare un mediatore si espone a un'ammenda civile che può arrivare fino a 10 000 € (articolo 1533-3 del Code de procédure civile).
Come si svolge una mediazione?
Il processo comincia con un colloquio informativo, gratuito e senza impegno, in cui il mediatore spiega il quadro. Seguono poi le sedute di mediazione (spesso alcune, di una o due ore ciascuna). Se le parti trovano un punto d'incontro, l'accordo è messo per iscritto; può essere sottoposto al giudice per l'omologazione, che gli conferisce la stessa forza di una sentenza.
Quanto costa?
Il colloquio informativo è gratuito. Le sedute successive sono fatturate secondo un tariffario nazionale fissato dalla CNAF, proporzionale ai redditi di ciascun partecipante: da pochi euro a circa 130 € per seduta e per persona per i redditi più elevati. Il tariffario aggiornato figura sulla pagina « Médiation familiale » della CAF. Solo i servizi convenzionati dalla CAF applicano questa tariffa solidale.
Riservatezza
La mediazione è riservata: ciò che vi si dice non può in linea di principio essere riferito al giudice. La riservatezza conosce rare eccezioni — in particolare un motivo imperativo attinente alla protezione del minore, o quando la rivelazione dell'accordo è necessaria alla sua attuazione (ad esempio per la sua omologazione).
Dove trovare un mediatore familiare?
Potete rivolgervi a un'associazione di mediazione familiare convenzionata dalla CAF, consultare gli elenchi tenuti dalle corti d'appello, o passare per un point-justice. Per qualsiasi informazione generale, Allô Service Public (3939) copre il diritto di famiglia.
Riuscire in una mediazione significa anche arrivare con idee chiare: ciò che si vuole, ciò che è negoziabile, i fatti e le cifre che contano. Annotare con calma tutto questo, a mente fredda, aiuta ad affrontare le sedute con serenità piuttosto che nell'emozione del conflitto — è uno degli usi di Aridelle.
Per approfondire
- Scheda ufficiale: Qu'est-ce que la médiation familiale ? (service-public.gouv.fr, F34355)
- Articolo 373-2-10 del Code civil (Légifrance)
- Le nostre guide collegate: L'autorità parentale · Residenza del figlio dopo la separazione · Diritto di visita dei nonni · Adire il giudice per gli affari familiari · Assegno di mantenimento per un figlio