Il conciliateur de justice: risolvere una controversia in via amichevole, gratuitamente
Pubblicato il 09/07/2026
Un insoluto che si trascina, un conflitto di vicinato, una controversia con un artigiano o un locatore: prima di considerare un processo — spesso lungo e costoso —, esiste una via gratuita e poco conosciuta, il conciliateur de justice (conciliatore di giustizia). Ecco, in modo documentale, ciò che fa, ciò che non fa, e come adirlo.
Che cos'è un conciliateur de justice?
Il conciliateur de justice è un ausiliario di giustizia volontario, nominato dal primo presidente della corte d'appello (décret n° 78-381 du 20 mars 1978). La sua missione: aiutare due parti in disaccordo a trovare una soluzione amichevole, senza passare per un giudice. Non è un giudice e non dà consigli giuridici: avvicina i punti di vista e formalizza l'eventuale accordo.
Un aiuto interamente gratuito
Il ricorso a un conciliateur de justice è totalmente gratuito, come conferma la scheda ufficiale Conciliateur de justice (service-public.gouv.fr, F1736). È una delle differenze maggiori con il médiateur civil, i cui onorari sono in genere ripartiti tra le parti.
Quali controversie può risolvere — e quali no?
Il conciliatore interviene sulle controversie civili quotidiane: turbative di vicinato (delimitazione dei confini, comunione di muro, diritto di passaggio), controversie tra locatore e conduttore, insoluti, controversie di consumo, difetti di costruzione, controversie tra commercianti, controversie rurali.
ℹ️ Ciò che sfugge al conciliatore: le questioni familiari e lo stato delle persone (divorzio, autorité parentale, pensione — vedi Adire il juge aux affaires familiales e La mediazione familiare), le controversie con l'amministrazione, il diritto del lavoro (conseil de prud'hommes) e la materia penale.
Un passaggio talvolta obbligatorio prima del giudice
Per molte piccole controversie, tentare una risoluzione amichevole non è soltanto consigliato: è obbligatorio prima di adire il giudice, a pena di inammissibilità. L'article 750-1 du Code de procédure civile, in vigore nel 2026, lo impone quando la domanda:
- tende al pagamento di una somma non eccedente 5 000 €, oppure
- verte su un conflitto di vicinato (delimitazione dei confini, piantagioni, servitù, turbativa anomala di vicinato).
La conciliazione condotta da un conciliateur de justice è una delle modalità ammesse per soddisfare questo obbligo (insieme alla mediazione e alla procedura partecipativa). Esistono delle dispense: urgenza, motivo legittimo, recupero di un piccolo credito già tentato, domanda di omologazione di un accordo, ecc.
Come adire un conciliateur de justice
Tre vie, tutte gratuite:
- Direttamente, voi stessi: trovate una permanenza vicino a casa vostra (municipio, France services, point-justice) tramite l'annuario dei conciliatori. Potete compilare il modulo Demande de conciliation (service-public.gouv.fr, R48318) e consegnarlo al conciliatore o alla cancelleria del tribunale.
- Su proposta del giudice, una volta avviato un processo: il giudice può delegare un tentativo di conciliazione.
- Nell'ambito dell'obbligo preventivo dell'article 750-1 di cui sopra.
Come si svolge una conciliazione
Il conciliatore, adito, convoca e ascolta le parti; con il loro accordo, può recarsi sui luoghi e raccogliere ogni informazione utile (article 1536-2 du Code de procédure civile). Non impone nulla: aiuta le parti a costruire la loro soluzione.
In caso di accordo: il constat, e la sua forza esecutiva
Quando si trova un accordo, esso può essere formalizzato in un constat d'accord (verbale di accordo), scritto firmato dalle parti e dal conciliatore (article 1535-7 du Code de procédure civile). Per dargli la stessa forza di una sentenza, una parte può chiederne l'homologation (omologazione) al giudice: l'accordo omologato diventa un titre exécutoire (titolo esecutivo) (article 1543 du Code de procédure civile) — utile se l'altra parte non lo rispetta in seguito.
ℹ️ Dal 1° settembre 2025, l'intero Livre V du Code de procédure civile (risoluzione amichevole delle controversie) è stato rinumerato (décret n° 2025-660 du 18 juillet 2025). Molti siti citano ancora i vecchi articoli 1536 à 1541 o 1565 à 1567: sono superati.
In caso di fallimento: adire il giudice
Se la conciliazione fallisce, conservate il diritto di adire il tribunale. Per un credito pecuniario certo rimasto insoluto, la via più semplice è spesso l'injonction de payer (ingiunzione di pagamento), procedura rapida e inizialmente senza udienza.
Da non confondere: conciliatore, mediatore, mediazione familiare, mediatore del consumo
| Conciliateur de justice | Médiateur (civile) | Médiation familiale | Médiateur de la consommation | |
|---|---|---|---|---|
| Ambito | Piccole controversie civili quotidiane | Controversie civili/commerciali varie | Conflitti familiari | Controversia cliente ↔ professionista |
| Costo | Gratuito | Spesso a pagamento | Tariffa CAF secondo il reddito | Gratuito per il consumatore |
| Statuto | Volontario, nominato dalla corte d'appello | Professionista qualificato | Mediatore familiare diplomato | Mediatore accreditato (lista CECMC) |
Anche il médiateur de la consommation è gratuito per il privato, ma riservato alle controversie con un professionista (article L612-1 du Code de la consommation): non indirizzatevi verso di lui per un conflitto di vicinato.
Qualunque sia la controversia, la forza di un dossier risiede nella traccia scritta e datata di ciò che è accaduto: la richiesta, la data, la risposta — o l'assenza di risposta. Registrare questi fatti man mano, anche per preparare una conciliazione, è uno degli usi di Aridelle. Vedi Tenere una cronologia dei fatti.
Per ogni situazione individuale, un point-justice, un conciliateur de justice o Allô Service Public (3939) può orientarvi gratuitamente.
Per approfondire
- Scheda ufficiale: Conciliateur de justice (service-public.gouv.fr, F1736)
- Scheda ufficiale: Accord amiable pour éviter un procès civil (service-public.gouv.fr, F1732)
- Article 750-1 du Code de procédure civile (Légifrance)
- Le nostre guide collegate: La messa in mora · L'injonction de payer · Tenere una cronologia dei fatti