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La prestation compensatoire: a cosa serve, come viene fissata e versata

Pubblicato il 09/07/2026

Il divorzio crea spesso uno squilibrio finanziario tra gli ex coniugi: uno ha messo tra parentesi la propria carriera, l'altro ha potuto svilupparla. La prestation compensatoire (prestazione compensativa) esiste per correggere, per quanto possibile, questo divario. Ecco, in modo documentale, come funziona nel diritto francese — la sua ragion d'essere, la sua fissazione, le sue forme e la sua revisione.

Compensare uno squilibrio, non punire

Il testo fondativo è l'article 270 du Code civil:

« Le divorce met fin au devoir de secours entre époux. L'un des époux peut être tenu de verser à l'autre une prestation destinée à compenser, autant qu'il est possible, la disparité que la rupture du mariage crée dans les conditions de vie respectives. Cette prestation a un caractère forfaitaire. Elle prend la forme d'un capital dont le montant est fixé par le juge. »

Tre idee essenziali: la prestazione compensa una disparità di tenore di vita, è forfettaria (chiude la questione una volta per tutte) e assume in linea di principio la forma di un capitale. Non è né una sanzione, né una divisione del patrimonio.

Per chi?

La prestation compensatoire riguarda soltanto gli ex coniugi — non i conviventi, non i partner di PACS. Si distingue nettamente dalla pension alimentaire, che riguarda invece il mantenimento dei figli o si fonda su un legame di famiglia. La scheda ufficiale Pension alimentaire, prestation compensatoire : quelles différences ? (F2236) illustra nel dettaglio questa distinzione.

Come viene fissato l'importo?

Non esiste alcun barème (tabella di riferimento). Il giudice valuta « selon les besoins de l'époux à qui elle est versée et les ressources de l'autre ». L'article 271 du Code civil elenca gli elementi che prende « notamment » (in particolare) in considerazione:

  • la durata del matrimonio;
  • l'età e lo stato di salute dei coniugi;
  • la loro qualificazione e situazione professionale;
  • le conseguenze delle scelte professionali compiute durante la vita comune (per crescere i figli o favorire la carriera del coniuge);
  • il patrimonio stimato o prevedibile, in capitale come in reddito, dopo la liquidazione del regime patrimoniale;
  • i loro diritti esistenti e prevedibili;
  • la loro rispettiva situazione in materia di pensione.

Per illuminare il giudice, ciascun coniuge fornisce una déclaration sur l'honneur (dichiarazione sull'onore) delle proprie risorse, redditi, patrimonio e condizioni di vita (article 272) — da cui l'importanza di giustificativi solidi.

In quale forma?

  • In capitale, che è il principio: una somma di denaro, o l'attribuzione di un bene in proprietà o di un diritto d'uso (article 274).
  • In capitale rateizzato se il debitore non può pagare in una sola volta: versamenti periodici indicizzati, entro il limite di otto anni (article 275).
  • In rendita vitalizia, soltanto a titolo eccezionale, « lorsque l'âge ou l'état de santé du créancier ne lui permet pas de subvenir à ses besoins » (article 276).

Può essere rivista?

La revisione è molto rigorosamente regolata, il che è logico visto il carattere forfettario:

  • l'importo in capitale non è, in linea di principio, rivedibile;
  • soltanto lo scadenzario di un capitale rateizzato può essere modificato in caso di cambiamento importante della situazione del debitore (art. 275);
  • la rendita può essere rivista, sospesa o soppressa, ma mai aumentata: « La révision ne peut avoir pour effet de porter la rente à un montant supérieur à celui fixé initialement par le juge » (article 276-3).

Quando richiederla?

La prestation compensatoire si richiede nel corso della procedura di divorzio — una volta che il divorzio è definitivo, in linea di principio non è più possibile reclamarla (scheda Prestation compensatoire, F1760). Nel divorzio consensuale (par consentement mutuel), deve figurare nella convention. Ricordiamo che l'avvocato è obbligatorio per divorziare, ciascun coniuge avendo il proprio (scheda F35800): a determinate condizioni di reddito, l'aide juridictionnelle può farsene carico del costo.

E le imposte?

La fiscalità dipende dalle modalità di versamento. In sintesi: un capitale versato entro dodici mesi dal divorzio definitivo dà diritto a una riduzione d'imposta del 25 %, entro il limite di 30 500 € di versamenti (article 199 octodecies du Code général des impôts); una rendita o un capitale dilazionato oltre i dodici mesi segue invece il regime delle pensioni alimentari. Poiché queste regole hanno conseguenze concrete, è meglio verificarle presso l'amministrazione fiscale.

⚠️ Quattro nozioni da non confondere. La prestation compensatoire (ex coniugi, compensa la disparità creata dal divorzio); la pension alimentaire (mantenimento dei figli o legame di famiglia); il devoir de secours (dovere di soccorso tra coniugi durante il matrimonio, scompare con il divorzio); i dommages-intérêts (danni-interessi) dell'article 266 du Code civil (risarcimento di un pregiudizio legato alla rottura). Sono quattro meccanismi distinti.

Costruire una richiesta di prestation compensatoire presuppone di raccogliere documenti finanziari precisi — redditi, patrimonio, pensione, scelte di carriera — e di ricostruirne la storia sull'intera durata del matrimonio. È esattamente il tipo di organizzazione che Aridelle è concepito per facilitare, a monte del vostro appuntamento con un avvocato. Vedi Costituire un fascicolo di prove per il juge aux affaires familiales.

Per ogni situazione individuale, rivolgetevi a un avvocato, a un point-justice o ad Allô Service Public (3939).

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